Paralimpiadi a rischio per i buchi lasciati da Rio 2016

Il business olimpico da diversi anni a questa parte non è mai roseo tanto che le città che ospitano le Olimpiadi diventano quasi sempre città in crisi. Stavolta però l’affare è grosso perché per via dei buchi lasciati da Rio 2016 si rischia davvero che le Paralimpiadi non si facciano. 

Pistorius rischia fino a 25 anni di carcere

Per un campione tanto amato come Schumacher, ce n’è sempre uno molto discusso come Pistorius che a soli 27 anni, da campione paralimpico qual è, rischia 25 anni di carcere per via dell’uccisione della fidanzata.

Oscar Pistorius accusato di aver ucciso la sua fidanzata

Oscar Pistorius, atleta paralimpico di fama mondiale, è accusato di aver ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp, modella sudafricana. Oscar Pistorius è diventato un’icona dello sport. Oscar Blade Runner Pistorius nasce a Johannesburg nel 1986 con una menomazione congenita ai piedi. All’età di undici anni le sue gambe sono state amputate sotto il ginocchio. Utilizzando delle protesi in carbonio appositamente realizzate per lui, inizia a praticare sport: prima rugby e pallanuoto poi l’atletica leggera.

Alex Zanardi, dopo l’incidente non rimpiange le gambe

Alex Schwazer e Alex Zanardi: due uomini accomunatati dallo stesso nome  ma con due destini antitetici nel mondo dello sport, ma che a entrambi ha tolto qualcosa. Il dramma di Schwazer è silente, lo sport gli toglie la voglia di sorridere, di allenarsi dopo i risultati deludenti, fino alla decisione di rifugiarsi nel doping dopo anni di duri sacrificio. Ad Alex Zanardi lo sport ha tolto le gambe in un terribile incidente in CART nel 2001. L’uno è additato da qualcuno come esempio negativo, l’altro da tutti come esempio positivi, ma entrambi non vogliono cucirsi addosso alcuna etichetta.

Olimpiadi 2012, gli azzurri ricevuti da Napolitano

Le stanze della politica si tingono d’azzurro ed ospitano i campioni olimpici e paralimpici tornati a casa con una medaglia al collo. L’occasione viene offerta dalla riconsegna della bandiera italiana al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che qualche mese fa aveva affidato il tricolore agli atleti in partenza per Londra, nella speranza che tenessero alto il nome dell’Italia nel mondo. Missione compiuta dalla stragrande maggioranza degli atleti, non tutti tornati a casa con un podio, ma capaci comunque di battersi per raggiungere l’obiettivo.

Paralimpiadi 2012, il medagliere azzurro

Cala il sipario sulle Paralimpiadi 2012, dopo dodici giorni di emozioni intense per i colori azzurri, con molte conferme, qualche piacevole sorpresa e la convinzione che l’Italia ha molto da dire nello sport per diversamente abili. L’obiettivo era quello di migliorare il risultato di Pechino 2008, quando l’Italia portò a casa 18 medaglie. Missioni compiuta in terra inglese, dove la comitiva azzurra è andata al di là di ogni più rosea aspettativa, salendo per 28 volte sul podio, per un totale di nove medaglie d’oro, otto d’argento e undici di bronzo.

Paralimpiadi 2012, il ciclismo regala ancora medaglie

Fratelli d’Italia, fratelli vincenti, l’uno non vedente, l’altro guida. Ivano e Luca Pizzi fanno risuonare l’Inno di Mameli ancora una volta in quel di Londra e portano ad otto le medaglie d’oro conquistate dagli azzurri alle Paralimpiadi 2012. I due fratelli, già vincitori di un argento nella gara a cronometro, hanno stupito il mondo del ciclismo aggiudicandosi anche la gara sui 104 chilometri.

Paralimpiadi 2012, Roberto Bargna è oro nel ciclismo

Ennesima giornata da incorniciare per l’Italia in quel di Londra, dove sono in corso del Paralimpiadi 2012. Un oro e due bronzi arricchiscono il medagliere azzurro nell’ottava giornata della kermesse, dopo i tanti successi arrivati nella prima settimana di prove. Roberto Bargna fa risuonare l’inno di Mameli e sventolare la bandiera italiana. ma grandi soddisfazioni arrivano anche da Alessio Sarri nella scherma e da Federico Morlacchi nel nuoto.