Alex Schwazer e Alex Zanardi: due uomini accomunatati dallo stesso nome ma con due destini antitetici nel mondo dello sport, ma che a entrambi ha tolto qualcosa. Il dramma di Schwazer è silente, lo sport gli toglie la voglia di sorridere, di allenarsi dopo i risultati deludenti, fino alla decisione di rifugiarsi nel doping dopo anni di duri sacrificio. Ad Alex Zanardi lo sport ha tolto le gambe in un terribile incidente in CART nel 2001. L’uno è additato da qualcuno come esempio negativo, l’altro da tutti come esempio positivi, ma entrambi non vogliono cucirsi addosso alcuna etichetta.
Alex Zanardi
Paralimpiadi 2012, il medagliere azzurro
Cala il sipario sulle Paralimpiadi 2012, dopo dodici giorni di emozioni intense per i colori azzurri, con molte conferme, qualche piacevole sorpresa e la convinzione che l’Italia ha molto da dire nello sport per diversamente abili. L’obiettivo era quello di migliorare il risultato di Pechino 2008, quando l’Italia portò a casa 18 medaglie. Missioni compiuta in terra inglese, dove la comitiva azzurra è andata al di là di ogni più rosea aspettativa, salendo per 28 volte sul podio, per un totale di nove medaglie d’oro, otto d’argento e undici di bronzo.
Paralimpiadi 2012, il ciclismo regala ancora medaglie
Fratelli d’Italia, fratelli vincenti, l’uno non vedente, l’altro guida. Ivano e Luca Pizzi fanno risuonare l’Inno di Mameli ancora una volta in quel di Londra e portano ad otto le medaglie d’oro conquistate dagli azzurri alle Paralimpiadi 2012. I due fratelli, già vincitori di un argento nella gara a cronometro, hanno stupito il mondo del ciclismo aggiudicandosi anche la gara sui 104 chilometri.
Paralimpiadi 2012, oro per Zanardi e Legnante
Pioggia di medaglie per i colori azzurri nella settima giornata delle Paralimpiadi di Londra 2012. La bandiera italiana sventola all’interno degli impianti sportivi di Londra grazie ad Alex Zanardi, Assunta Legnante, Ivano Pizzi e Vittorio Podestà, che hanno fatto valere le proprie doti, regalando emozioni ai tifosi del Belpaese.
Paralimpiadi Londra 2012, il programma degli azzurri
A quindici giorni dalla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2012, si alza il sipario sulla kermesse equivalente dedicata ai disabili. La manifestazione prende il nome di Paralimpiade e prevede la competizione tra atleti con diverse disabilità, dagli amputati agli atleti colpiti da paralisi cerebrale, dal quelli colpiti da ritardo mentale a quelli che necessitano di una sedia a rotelle, dai ciechi ai sordi.