Nba 2013 – 2014, chi vincerà l’anello?

Partita stanotte la regular season del campionato di basket più bello del mondo, la Nba. Riusciranno i detentori del titolo, i Miami Heat, a conquistare il terzo anello consecutivo? Oppure dovranno cedere alla concorrenza? Sulla carta sono i più forti, vantano nel roster un vero fenomeno del calibro di LeBron James che dona lucentezza a un quintetto che ormai ha capito come si vincono le partite e i trofei. Se Wade, Bosh, Allen e gli altri gli daranno una mano, LeBron porterà la banda di Spoelstra sul gradino più alto ancora una volta.

NBA, Miami vince il titolo per il secondo anno consecutivo

Avere in squadra uno che si chiama Lebron James è già un’assicurazione sulla vittoria finale del torneo. Se poi gli affianchi un certo Dwayne Wade, allora l’anello ce l’hai già al dito. Dopo una rimonta subita che appariva per nulla scontata i Miami Heat vincono il campionato Nba per il secondo anno consecutivo. A farne le spese è un quasi commovente San Antonio che, di fronte al gigante della Florida, sembrava un topolino che le ha tentate tutte per avere la meglio, ed ha anche sfiorato l’impresa.

NBA, Belinelli illumina i Chicago Bulls

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Chicago Bulls si conferma una delle squadre più in ripresa della NBA Regular Season conquistando la quinta vittoria consecutiva nel parquet di casa contro i Brooklyn Nets. Eroe della giornata è l’italiano Marco Belinelli che ha realizzato ben 19 punti non facendo rimpiangere l’infortunato Rip Hamilton. Con il successo 83-82 sui Brooklyn Nets, Chicago Bulls comandano la classifica della propria divisione seguiti in stretta misura da Milwaukee Bucks e Indiana Pacers.

NBA, al via la stagione 2012-2013

Si accendono i riflettori sulla stagione 2012-2013 dell’NBA, il non plus ultra quando si parla di basket. La squadra da battere è senza dubbio Miami, salita sul gradino più alto del podio nell’ultima stagione e pronta a ripetersi, nonostante l’agguerrita concorrenza, primi fra tutti i Los Angeles Lakers, rinforzati dall’arrivo di pezzi da novanta, come Ray Allen e Rashard Lewis.

Basket Nba: per i bookmakers il 2012 sarà l’anno di Miami

Saranno i finalisti (perdenti) dello scorso anno, i Miami Heat, i favoriti per l’anello della stagione 2012 (aggiungere anche il 2011 non sembra il caso visto che il campionato inizierà il giorno di Natale). Almeno secondo i bookmakers. Sono state rese note le quote degli osservatori del campionato americano di basket, e stando almeno a quanto emerso da questi primi giorni di mercato, pare che i favoriti siano Lebron James e compagni, i quali devono vendicare la sconfitta in finale di qualche mese fa.

Una vittoria finale degli Heat infatti pagherebbe appena 3,50, una miseria, mentre la quota di Dallas che ha dimostrato di essere molto forte, ma non imbattibile, sale ad addirittura 10. Meglio del club texano, secondo i bookies, potrebbero fare i Los Angeles Lakers, nonostante la partenza di Odom e le prime uscite sottotono, quotati a 5,50, i Chicago Bulls quotati ad 8 e persino gli Oklahoma Thunder, segnalati come possibile sorpresa, che sono quotati ad 8,50. Va bene che in America credono nei giovani, ma quotare Oklahoma meglio dei campioni in carica sembra un po’ troppo.

Basket Nba: il mercato si apre con il giallo Paul

Chris Paul, playmaker tra i più apprezzati di tutta l’Nba, era passato questa notte ai Los Angeles Lakers, ma per la prima volta nella storia del campionato di basket americano, un commisioner della Lega, ha bloccato tutto. La decisione, che in altri tempi avrebbe scatenato l’inferno negli Usa, è stata quasi “obbligata”, ha spiegato David Stern, in quanto lui oltre che dirigente dell’Nba è anche temporaneamente “tutore” dei New Orleans Hornets, la squadra in cui fino a ieri Paul militava, perché attualmente senza proprietario.

Il motivo è che lo scambio con Lamar Odom non gli era sembrato affatto equo, e così per evitare che i giocatori migliori finiscano tutti a Los Angeles, ha bloccato la trattativa. Per poter ingaggiare quello che da molti viene considerato il più forte playmaker del campionato al momento attuale, i Lakers si sarebbero dovuti liberare anche del grande Pau Gasol che sarebbe finito a Houston con la promessa di far partire Luis Scola, Kevin Martin e Goran Dragic con destinazione New Orleans, con il club della Florida che avrebbe avuto anche il diritto nella prima scelta del roster.

Basket: Gallinari saluta Milano, ma è solo un arrivederci

Vado via ma tornerò. Si può riassumere così l’addio (o sarebbe meglio dire l’arrivederci) di Danilo Gallinari al campionato italiano dopo l’ultima partita di ieri della sua Olimpia Milano contro Cremona. Una vittoria arrivata anche grazie ai suoi 14 punti, gli ultimi prima di tornare nell’Nba.

Il “lockout”, lo sciopero che aveva bloccato il campionato più ricco del mondo, è terminato, il 25 dicembre si riprende a giocare e così il Gallo ha dovuto fare le valigie e ripartire, destinazione la fredda Denver dove deve riprendere gli allenamenti con i Nuggets.

Nba: come funziona il nuovo mercato con “Amnesty”

Una vera e propria amnistia. E’ quanto hanno chiesto i proprietari delle squadre Nba che incassano tanto, è vero, ma spendono anche tantissimo. Ciò che i presidenti chiedono è un’oppurtunità per alleggerire il monte ingaggi da quegli stipendi pesanti di giocatori deludenti.

Per capire meglio come funziona bisogna fare un passo indietro. Nella Nba è previsto il cosiddetto “salary cap“, cioè un tetto oltre il quale il totale degli ingaggi non può andare. Questo tetto massimo è stato stabilito per evitare che una squadra ricca possa accaparrarsi tutti i migliori giocatori del torneo pagandoli oro, lasciando gli scarti alle altre squadre. Questo salary cap, per quanto buono sia, ha un difetto: se si ingaggia un giocatore ma questo poi si infortunia o non gioca come ci si aspettava, bisogna continuare a pagarlo fino alla scadenza del contratto, limitando la possibilità di ingaggiare un altro fuoriclasse.